2017 chiuso con grande soddisfazione di atleti e organizzazione. Per ora gustatevi foto e commenti sulla nostra pagina FB. Arrivederci a domenica 20 maggio 2018.

Dopo il successo delle edizioni precedenti, anche nel 2017 torna una delle più spettacolari ed impegnative competizioni di corsa in montagna, il Gran Raid delle Prealpi Trevigiane. Attraverso un percorso di 70 km e 4.500 m di sviluppo verticale D+, verrà attraversata nella sua interezza la lunga dorsale prealpina che va da Segusino a Vittorio Veneto. Durante questo straordinario viaggio gli atleti ammireranno paesaggi mozzafiato sulla Val Belluna e verso l’immensa pianura Trevigiana, passando per malghe, rifugi, vecchie casere e borghi incantati che hanno fatto la storia rurale di questo angolo del Veneto. Tranne qualche tratto leggermente impegnativo, tutto il percorso si snoda piacevolmente su sentieri ben marcati, tra vaste dorsali erbose e magnifici boschi a ridosso di montagne incantevoli come il Cesen, il Col de Moi oppure il Visentin. La gara è rivolta ad atleti ben preparati per questo tipo di competizioni, ma al tempo stesso si rivolge anche a runners amatoriali che possono scegliere, all’occorrenza, la staffetta e la mezza. Quest’ultima si sviluppa lungo il versante sudest del Col Visentin su un tracciato di 29 km, mantenendo comunque un considerevole sviluppo verticale D+ di 2.100 m.

Descrizione del percorso “staffetta”
Il percorso del Gran Raid delle Prealpi Trevigiane “staffetta” segue in prevalenza l’Alta Via TV1, realizzata a cura della provincia di Treviso, la comunità Montana e altri enti locali sfruttando percorsi preesistenti sul crinale prealpino. Inoltre percorre alcuni tratti del Sentiero Europeo E7. Il tracciato si estende tra la stretta di Quero ad ovest e la Val Lapisina ad est, interessando importanti rilievi come il Cesen, il Col de Moi, il Monte Cimone ed il Col Visentin e presenta una lunghezza di 72 Km con un dislivello positivo D+ di circa 4500 metri. I sentieri interessati non presentano grosse difficoltà e si prestano all’escursionismo per tutto l’arco dell’anno. E’ un percorso molto articolato che si insinua tra boschi e magnifiche colline erbose, offrendo all’escursionista sorprendenti panorami sulle province di Belluno e Treviso. Dalla sommità si osservano contemporaneamente le alte vette Dolomitiche a nord, mentre volgendo lo sguardo a sud verso la pianura veneta non è raro osservare la laguna di Venezia. Ecco quindi scorgere a settentrione la Val Belluna protetta dal gruppo dello Schiara, dai Monti del Sole e dalle Vette Feltrine. Più ad ovest si erge l’imponente massiccio del Grappa, e via via verso la valle del Piave si osservano i Colli Asolani ed il Montello che sfumano sulla pianura Padana. A sud si estendono le magnifiche colline che compongono l’area vitivinicola di Valdobbiadene, Combai, Miane, Follina e Conegliano. Due piccoli laghetti nei pressi di Revine appaiono come due occhi luccicanti prima di ritrovare le alte pareti del Pizzoc al limite del Cansiglio. Infine verso est lo sguardo si perde in lontananza sulle montagne dell’Alpago e del gruppo del Cavallo, specchiati sul lago di Santa Croce. La competizione si snoda a partire da Segusino (TV) (m.190), passando per le borgate di Stramare e di Milies (m.686), il monte Vallina (m.1067), il monte Zogo (m.1242), il monte Cesen (m.1570), la malga Mariech (m.1504), il rifugio Posa Puner (m.1382), la malga Mont (m.1309), la malga Canidi (m.1230), il passo di Praderadego (m.910), il Col de Moi (m.1358), la forcella Foran (m.1110), la cima Vallon Scuro (m.1286), Casera Vallon Scuro (m.1194), la sella dei Bomboi, la casera Costa Curta (m.1065), la croda Negra (m.1053), il passo S.Boldo (m.710), dove avviene il cambio staffetta, il Fontanel de Ano, la casera Checconi (m.1085), il monte Cimone (m.1294), la Cisa (m.1266), la Posa (m.1115), il Pian de le Femene (m.1150), il monte Cor (1322), il monte Agnellezze (m.1502), la forcella Zoppei (m.1417), le malghe Zoppei (m.1326), la casera Costa (m.1428), il Col Visentin (m.1763), il Col Toront (m.1655), il rifugio Brigata Alpina Cadore (m.1617), le casere Mognol (m.1490). Da qui si abbandona l’Alta Via TV1 per innestarsi in discesa sul sentiero n.950 che porta ai prati del Concanin (m.818) quindi entra nelle borgate di Brigola (m.580), di Caloniche di Sopra (m.583) e di Caloniche di Sotto (m.512), prima di terminare la lunga marcia ai Laghi Blu (m.280) nei pressi del lago Morto.