Il Massiccio Centrale Delle Prealpi Trevigiane/Bellunesi

La competizione si svolge lungo la dorsale delle Prealpi trevigiane e bellunesi, un lungo cordone montuoso che separa la provincia di Belluno da quella Trevigiana, esteso tra la stretta di Quero e le ultime propaggini collinari di Quantin – Cadola.
Da un punto di vista geologico si trova in corrispondenza di un’anticlinale (le anticlinali sono pieghe con la convessità rivolta verso l’alto ed hanno al nucleo terreni più antichi) che si allunga secondo la direzione WSW –ENE e che rappresenta il proseguimento verso nord-est di una simile struttura costituente il massiccio del Monte Grappa.

La vetta maggiore è il Col Visentin (1763 m) che domina la Val Lapisina, mentre ad ovest ritroviamo il massiccio del Cesen (1570 m) che è attorniato dalle cime minori del Monte Vallina (1067 m), del Monte Zogo (1394 m) e del Monte Barbaria (1464 m). Altre cime significative, a partire da ovest, sono: il Monte Mariech (1526 m), il Monte Forconetta (1494 m), il Monte Salvedella (1286 m), il Monte Crep (1309 m), il Col de Varnada (1321 m), il Monte Canidi (1279 m), il Col de Moi (1358 m), la Cima Vallon Scuro (1286 m), il Monte Cimone (1294), il Monte Cor (1322 m), il Col delle Poiatte (1344 m), il Monte Pezza (1436 m), il Monte Agnellezze (1502 m).

Oltrepassato il Col Visentin, la catena piega decisamente verso nord con le cime del Col Toront (1655 m), del Monte Faverghera (1611 m) e del Monte Pascolét (1278 m). Ai piedi della dorsale, lungo il versante meridionale, corre “la Vallata”, limitata nella sua parte più a sud da una serie di colline parallele dette “rilievi a corde” che sono interrotte da incisioni trasversali di ampiezza variabile. Esse sono un tipico esempio di “monoclinale”, caratterizzata da una sequenza di strati inclinati all’incirca paralleli tra loro. Tali elevazioni terminano a est con le colline di Fregona e Cordignano e sfumano in una serie di basse colline disposte a semicerchio costituendo l’anfiteatro morenico di Vittorio Veneto, originato da un’antica attività glaciale proveniente dalla Val Lapisina, mentre a ovest si perdono verso i Colli Asolani interrotti dal corso del fiume Piave.

Ancora più a sud si apre la pianura veneta che si raccorda con quella friulana a est, mentre a ovest essa costituisce il Quartier del Piave, che si conclude verso il Montello. Il fianco settentrionale, invece, si raccorda con l’ampia Sinclinale di della Val Belluna, che a sua volta è delimitata a settentrione da una dislocazione tettonica d’importanza regionale, la “Linea di “Belluno”. Questa delimita a sud l’anticlinale Coppolo – Pelf in cui è scolpita la catena delle Alpi Feltrine e Bellunesi che fa parte del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.